Chi siamo - Scuola italiana sake
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Chi siamo

IL NOSTRO TEAM

Con oltre quindici anni di esperienza nel mondo del sake, Giovanni Baldini ha affinato la sua conoscenza attraverso ventuno viaggi in Giappone, visitando sessantadue cantine tradizionali e stringendo legami preziosi con i produttori locali. Dal 2015, Giovanni Baldini si dedica a diffondere la cultura del sake in Italia, partecipando a importanti eventi del settore (Wine Festival, Vinitaly 2019, Biennale enogastronomica di Firenze). Ha curato presentazioni specializzate sul sake giapponese per pubblici di settore, tra cui sommeliers AIS e Fisar, contribuendo a educare il palato italiano al mondo affascinante e complesso del fermentato di riso. Nel febbraio 2018 e 2019 è stato invitato come ospite del governo giapponese (JETRO JAPAN – Istituto commercio estero giapponese e Ministero dell’Agricoltura),come rappresentante dell’Italia. Il suo legame con le istituzioni giapponesi è stato non solo importante ma anche concreto, contribuendo a promuovere la collaborazione tra i due Paesi nel campo del sake giapponese.
Giovanni Baldini, un vero esperto nel suo campo, continua a condividere la sua passione e conoscenza del sake, attraverso i percorsi formativi offerti dalla Scuola Italiana Sake e la scrittura di articoli su Sake News piuttosto che con la collaborazione con testate giornalistiche del settore.
AREE DI DOCENZA
Dopo una significativa esperienza nel settore ho.re.ca e dell’ospitalità con particolare attenzione allo sviluppo della gestione del ristorante, Luca Pedinotti ha acquisito grandi competenze nel mondo del vino in qualità di sommelier qualificato AIS dove ha potuto coniugare la sua passione con la sua professionalità. Esperto conoscitore di vini e sake. Luca Pedinotti conosce molto bene le dinamiche della sala, avendo diretto alcuni tra i migliori ristoranti di Milano. Attualmente consulente e formatore si dedica alla selezione del personale per i ristoranti lombardi di alto livello, oltre che  alla creazione di menu alla carte, carta vini, gestione e riorganizzazione  delle cantine dei migliori ristoranti.
AREE DI DOCENZA
L’inizio del percorso di Erica nel mondo delle bevande risale al suo soggiorno in Germania prima del 2000, dove ha scoperto le birre bavaresi. Nel 2004, ha intrapreso percorsi formativi nei settori della birra, del vino e dei distillati. Da allora, ha continuato a coltivare la sua conoscenza attraverso attività di degustazione guidata e insegnamento.
Professionista importante nell’ambito della degustazione di birra e distillati e con una solida esperienza e un impegno costante per la qualità dei prodotti, Erica Benucci condividerà la sua vasta conoscenza nel primo corso dedicato alla birra giapponese in Europa.
Degustatrice di birra certificata Cicerone®️ (USA), prestigioso riconoscimento che attesta la sua eccellenza nel mondo della birra. La sua formazione si estende anche al settore del vino, dove ha ottenuto il titolo di Sommelier WSET3 (UK). Inoltre, come Sommelier e docente presso Fisar, Erica Benucci ha contribuito a formare generazioni di appassionati del vino.
La sua expertise si estende anche ai distillati, avendo acquisito competenze come degustatrice di distillati ANAG. Questo ampio spettro di conoscenze permetterà alla docente di offrire un approccio olistico e unico nel mondo delle bevande alcoliche in generale e sulle birre giapponesi in particolare.
AREE DI DOCENZA
Salernitano del ’74, originario di Castel San Giorgio. Dagli studi alberghieri e nautici apprende le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Uno dei mestieri che ha svolto regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. È stato ufficiale di navigazione, con all’attivo 13 giri del mondo tra cargo, velieri, yacht e navi da crociera, ed è uno specialista del vino, traducendo fedelmente il rapporto tra il Vino e il Mare. Ha conseguito un master in food & beverage management, ottenuto la patente di tecnico assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake ed è giornalista pubblicista. Nel 2016 fonda Identità Mediterranea, una piccola associazione grazie alla quale ha creato la prima bottiglia a celebrare una capitale italiana della cultura, portandola personalmente al Papa ed è stato nominato miglior sommelier dell’anno al Merano Wine Festival. Ama profondamente la cultura giapponese ed è stato il primo a tradurre la relazione armonica tra il Nihon-shu e la Dieta Mediterranea.
AREE DI DOCENZA
Luca Rendina, esperto sommelier e appassionato di bevande giapponesi, ha iniziato il suo percorso nel 2009 frequentando un corso di sommelier presso l’Associazione Italiana Sommelier e apprendendo le basi della miscelazione come barman presso la Federazione Italia Barman.
Dal 2012 al 2015, ha lavorato come sommelier presso un ristorante gourmet a Roma. Nel marzo 2014, si è iscritto al primo corso per Sake Sommelier in Italia, organizzato dalla Sake Sommelier Association, avviando così il suo interesse professionale per il Sake.
Fondatore di ‘BereGiapponese’ nel 2014, Luca Rendina ha organizzato seminari e masterclass con degustazioni guidate, collaborando con istituzioni giapponesi. Nel novembre 2016, ha intrapreso un viaggio studio in Giappone, apprendendo i segreti dei migliori produttori di Shochu di Miyazaki e Awamori di Okinawa. Nel marzo 2017, è stato invitato dal Sindaco di Sakata a visitare le aziende produttrici di sake della zona. Nel 2018, ha partecipato come giudice alla Sake Selection nella prefettura di Ise, organizzata dal Concours Mondial de Bruxelles. Attualmente, oltre a importare Honkaku Shochu e Awamori, Luca Rendina si impegna a diffondere la cultura dello Shochu anche negli eventi enologici, contribuendo così alla sua crescente conoscenza in Italia.
AREE DI DOCENZA
Daniele Cancellara, classe 1984, fiorentino di nascita e da oltre quattro anni bar manager del Rasputin, porta avanti la sua carriera nel bartending e nella gestione di un team riconosciuto come tra i migliori al mondo. La sua avventura nella mixology è iniziata quasi casualmente, circa 12 anni fa, quando, per pagarsi gli studi alla Facoltà di Storia dell’Arte, ha iniziato a fare il barista in un piccolo bar di periferia. Nonostante il livello di miscelazione fosse inizialmente semplice, il desiderio di soddisfare le richieste sempre più complesse dei clienti lo ha spinto a iscriversi al corso di A.I.B.E.S., dove ha incontrato figure chiave come Luca Picchi ed Elisa Randi, aprendo così un nuovo mondo di possibilità.
Nominato nella sezione Bartender dell’Anno dei BarAwards 2020, Daniele attribuisce questo riconoscimento al lavoro svolto al Rasputin e all’importante contributo nel campo del whisky negli ultimi due anni. Ha partecipato a diverse competizioni, tra cui il Nikka Perfect Serve e il Premio Strega Mixology, riconoscendo l’importanza di queste sfide nel permettere ai bartender di confrontarsi con colleghi diversi e alle aziende di mostrare le potenzialità dei propri prodotti.Quando gli viene chiesto del suo spirito o ingrediente preferito, Daniele Cancellara risponde con apertura: ogni incontro è unico, e la scelta dipende dall’occasione. Tuttavia, il suo interesse particolare è stato rivolto al whisky, sdoganando nuove prospettive del distillato di malto.
AREE DI DOCENZA