Corso Sommelier del Riso
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Corso Sommelier del Riso

UNA DATA UNICA DA NON PERDERE, POSTI LIMITATI

Il 24 marzo si terrà a Firenze un corso veramente eccezionale: Corso Sommelier del riso. Siamo lieti di poter ospitare nella nostra sede fiorentina gli organizzatori e ci auguriamo sia il primo momento di una più duratura collaborazione. Di sicuro si tratterà di una prima volta in Italia in cui il sake giapponese giocherà, per così dire, una partita in un ambiente amico.

I posti sono limitati e si consiglia la prenotazione con largo anticipo.

Di cosa si tratta? Qual’è il programma della giornata? Quali potrebbero essere i risvolti professionali?  Qui sotto proponiamo un’intervista con tutte le informazioni. Buona lettura! 

Quali sono gli obiettivi principali del Corso Sommelier di Riso e, se esistono, in che modo differisce dagli altri corsi sullo stesso argomento?

Perché Firenze è stata scelta come sede per questo evento?

Firenze è una città in pieno fermento culturale, anche a livello gastronomico: lo dimostra anche la presenza del Pitti Taste, in continua crescita. Il riso non è uno degli ingredienti tipici della regione, ma abbiamo avuto richieste e contatti con persone interessate ad approfondire l’argomento. In particolare il sake è stato il trait d’union che ci ha portato a Firenze. La Scuola italiana di sake ha visto un potenziale in questo corso anche per i propri associati, che aggiungerebbero una parte di competenza importante al loro bagaglio culturale legato al mondo del sake. E’ il caso di alcune persone legate al saké che seguono le attività dei Sommelier del riso da anni, come Carolina Fabbri che lavora in una nota società giapponese, la Yanmar, con sede nel capoluogo toscano, Ariane Lotti con la sua Tenuta San Carlo, la ristoratrice Maddalena Ughi col suo Yatai a Livorno, Cristina Volpi che promuove il saké in Svizzera, fino a Cristina Galliti con il suo Clan del risotto del venerdì su Facebook, per citare alcuni tra i tanti appassionati di riso. Infine Massimo Biloni che sta sviluppando varietà di riso specifiche per la produzione di saké in Europa.

Come è strutturato il programma del corso?

Il corso dura una giornata e prevede l’alternanza di una parte teorica e di prove pratiche sulla conoscenza del riso e sull’analisi sensoriale applicata al riso. L’ultima parte del pomeriggio è dedicata all’approfondimento sul sake con una degustazione a cura della Scuola Italiana Sake.

Quali argomenti saranno coperti per offrire una comprensione completa del mondo del riso?

Gli argomenti sono divisi in tre parti durante la giornata. La prima parte mattina è dedicata alla conoscenza del riso, in particolare si toccheranno i seguenti argomenti:

  • Storia e origini della risicoltura
  • Produzioni mondiali, europee, nazionali e regionali
  • Legislazione europea e griglia italiana delle varietà
  • I difetti del riso (D.Lgs 131/2017)
  • L’evoluzione delle varietà, cenni di miglioramento varietale
  • I risi speciali, storici e innovativi

La seconda parte si concentra sulla Classificazione del riso, con cenni di Legislazione ed etichettatura per imparare a riconoscere un riso di qualità.

Saranno approfonditi argomenti come:

  • Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP
  • Le IGP italiane del riso
  • Lavorazione del riso: da integrale a bianco
  • Cenni nutrizionali
  • Risi da minestra, dolci, sushi
  • Risi da insalata e pilaf
  • Risi da risotto
  • Storia del risotto

Il pomeriggio è dedicato all’analisi sensoriale applicata al riso, con una prima parte teorica di approfondimento della psico-fisiologia della percezione. Sono previste 3 esercitazioni pratiche:

  • Test sensoriali visivi a crudo sul riconoscimento varietale e sulla classificazione della legge sul mercato interno del riso (D.Lgs. 131/2017)
  • Test sensoriali visivi a crudo sulla lavorazione del riso e sul riconoscimento dei difetti
  • Test sensoriale olfattivo a crudo su due campioni di riso diversi per varietà e/o grado di lavorazione

L’ultima parte è dedicata all’introduzione teorica al sake, seguita da un’esercitazione con analisi gustativa su un prodotto lavorato derivato, il sake.

Quali sono le esperienze e le competenze dei relatori e degli esperti coinvolti nel Corso Sommelier?

La prima parte del corso sarà tenuto da Massimo Biloni, agronomo e costitutore di nuove cultivar, con esperienza internazionale nel campo della ricerca varietale, mentre la seconda parte sarà tenuta da Valentina Masotti, professionista nel settore della comunicazione agroalimentare e autrice. Entrambi i docenti hanno pubblicato “Il Libro del riso italiano” di Cairo Editore e perfezionato la propria formazione a livello di analisi sensoriale presso la Società Italiana di Scienze Sensoriali – SISS.

Quali opportunità professionali potrebbero aprirsi per coloro che completano con successo il Corso Sommelier di Riso?

Il Corso da Sommelier del riso è aperto a tutti, compresi gli appassionati che vogliono ampliare la propria cultura in materia, ma anche a professionisti del settore. Non è raro che ai corsi partecipino rappresentanti di aziende agricole e riserie, che scoprono un nuovo approccio al riso grazie all’analisi sensoriale, ma anche esperti di comunicazione e marketing, che collaborano con aziende del settore e che vogliono approfondire la loro conoscenza sul riso. Anche i ristoratori si avvantaggiano dei corsi, andando a personalizzare l’offerta: sui logo menù non si trova più solo la carta dei vini, ma anche la carta dei risi! E poi chi lavora nel turismo sceglie questi corsi per ampliare la cultura del territorio verso i prodotti gastronomici tipici.